domenica 7 febbraio 2010

Ho sbagliato tutto...

Decisamente...
Vi é mai capitato di svegliarvi una mattina e chiedervi, ma io, che cosa ci faccio ancora qui?
La gente normale il tempo di un caffé e si é giá ripigliata...io non bevo il caffé!!!
Son giorni che mi sveglio convinto di essre nel posto sbagliato, che stia sfruttando questi anni in modo sbagliato, dovrei essre in giro per il mondo, godermi la giovinezza e invece no...son davanti a un computer a disegnare cessi...
Mi dico che prima o poi tutto questo cambierá, ma mi sto mentendo da solo...e solo allora, quando finalmente sarai libero di vivere la tua vita, sará la vita stessa a impedirtelo, vi sfido a fare Surf alle filippine con l´artrosi, o avventurarvi nella foresta amazzonica portandovi dietro la pasta per la dentiera...
Purtroppo c´é un filo di razionalitá che mi tiene legato alla sedia azzurra su cui sono seduto, che mi dice che lo sto facendo per il mio futuro, ma io continuo a sperare che questo sottile filo si spezzi, prima che sia troppo tardi.

domenica 31 gennaio 2010

Il brivido nato da uno sguardo

"When they entered, they found hanging apon the wall a splendid portrait of their master as they had last seen him, in all the wonder of his exquisite youth and beauty."
E cosí si chiude Dorian Gray, libro tanto genialmente scritto quanto mefistofelico. E poche sere dopo ti sembra di vederlo Dorian quando, ritornato nella casa dei cantanti inglesi e dei fotografi mancati, attraversa la soglia, giovanissimo ed avvolto nella sua aura d´essere puro tanto rara quanto affascinantemente interessante, e ti parla dei suoi 35 anni trascorsi in terre lontane, e negli occhi gli leggi molto piú di quanto voglia dare a vedere. Ti chiedi dove tenga il suo ritratto e chi sia lo sventurato artista che lo dovette ritrarre, ora adagiato freddo ed inerme sulla scrivania dello studio , e ancora senti il ticchettio del sangue sull´antico tappeto davanti al camino.
Un brivido ti attraversa la schiena, ed evasivamante torni a chiaccherare con la vegana che da quando ha deciso di seguire questo strano stile di vita ha preso dieci chili, che si fa i vestiti da sola e che deve iniziare a lavorare come poker in un´agenzia di moda. Lontano dallo sguardo glaciale di quell´uomo apparentemente innocuo.

domenica 24 gennaio 2010

Pupazzi di neve, Adoni, Giunoni e Spiriti degli Avi

Vi capita mai di dire, oooh che cazzo?
Ecco, questa é un´altra storia...
È bello a volte tornare bambini e tornare ad indossare i pattini da ghiaccio, ed é soddifacente non prendere culate... é bello tornare bambini e incontrarsi insieme ad altre centinaia di persone per fare pupazzi di neve, azione volta a sensibilizzare la gente sul cambiamento climatico..stando ora a divertirsi a spalare neve con -12, per poi accalcarsi tutti intorno al fuoco per ascoltare un Eskimese che narra le sue terre, le sue tradizioni, e di come, noi ed i nostri comportamenti, distruggono la loro vita. Di come la settimana scorsa in Groenlandia c´erano 12 gradi e a Berlino -12. E torni bambino quando ti fa chiudere gli occhi per evocare gli spiriti degli avi attraverso la sua preghiera, il suo canto e la sua cerimonia del fumo. Ti rendi conto di quanto sei piccolo di fronte al mondo, e non importa se continui a dividere il vetro bianco, da quello marrone da quello verde, se tu sei il solo a farlo...ma continui, sperando che un giorno forse anche gli altri si rendano conto di quando il mondo sta andando a rotoli...
E poi sei costretto a tornare grande per le tue stupide mansioni accademiche, e presentaioni, e lezioni e corsi...e mi hanno cacciato fuori da un corso perché non sono andato a lezione una volta, mi dirai, tiene due lezioni in un semestre, magari essere presente...e quante pretese ragazzo mio, me la son sciolta...
E venerdí....beh, venerdí...
After Show Party di Kilian Kerner per la settimana della moda qui a Berlino...E dal basso del tuo metro e 75 ti aggiri tra le gambe di questi adonici uomini e giunoniche donne e sorridi pensando a quanto i tuoi amici ti prenderebbero in giro...hehe...ma mi son riproposto di far tutto a Berlino, e una festa del genere non poteva mancare...
Ma, essendo la domenica il giorno piú bello della settimana, si é conclusa con una festa a base di cioccolato svizzero e belga a casa di amici e chicca finale elogio a Robert Burns, cantando canzoni scozzesi, bevendo scotch e mangiando Haggis.
E ti rendi conto, che forse forse, nonostante tutto, sei felice.

domenica 17 gennaio 2010

15 giorni senza un raggio di sole

Ci sono dei giorni, o dei periodi, in cui ci si ferma, e ci si chiede, ma io? che cosa sto facendo? Bene, e dopo un momento di delirio, le donne si tagliano i capelli, convinte che le possa portare ad un radicale cambiamento. Io, mi taglio la barba.
Cosa é cambiato? Sembro piú piccolo, tutto qui...bella soddisfazione!
Allora, non ancora soddisfatto cerco di risalire alle cause...Ci vuol poco...
Tutto é riconducibile ad una domanda...perché diamine mi son iscritto ad Architettura???
Passo le mie giornate in universitá a far progettare musei, facciate e parchi, arrivo la sera che ancora devo finire quello che non son riuscito a far in universitá mentre tutti gli altri erasmus son in giro per locali ad ubriacarsi di birre ad 1 euro.
Venerdí sera...usciamo dall´uni alle sette, ci catapultiamo a teatro, ci godiamo finalmente in pace Il Flauto Magico di Mozart e poi di nuovo di corsa verso un baretto a prenderci una birra tranquilli e quando, alle 4 del mattino sei sul binario della metro per tornare a casa e hai ancora con te il computer che hai preso da perterra correndo la mattina alle otto, beh, cala la tristezza. Andrai a dormire con il pensiero che la mattina dopo ti devi alzare mentre il mondo é in giro a far a palle di neve, construire pupazzi o ad andare sugli slittini...
L´unica cosa che riesce a tirarmi su di morale la mattina é la macchina muccata all´angolo della strada...quella é davvero fantastica.

domenica 10 gennaio 2010

Allora, prendete un parco, un grosso parco dalla forma rettangolare lunga e stretta con un conca al centro.
Aggiungete buoni 30 cm di neve fresca fresca.
Dopo averli pepati un pochino inserite nel vostro quadretto tra i 1200 e le 1500 ragazzi, non ha importanza la razza, spagnoli tedeschi italiani scozzesi inglesi olandese norvegesi portoghesi...
Spalmate il tutto bene su una base di recitata rivalitá tra due quartieri.
Ingrendiente importante é il bicchiere pieno di Glühwein (vino caldo tipico tedesco) e un dj che suona...
Il risultato? Una gigantesca battaglia a base di palle di neve tra "Neukölln" e "Kreuzberg". Beh, da bravo Neuköllner sono arrivato e mi sono schierato in uno dei due schieramenti, non chiedetemi quale, non saprei rispondervi...
Ah, per tutti quelli a cui ne ho parlato, la ragazza in rosso é la mia coinquilina scozzese...Mauri, allora quando mi vieni a trovare?

lunedì 4 gennaio 2010

Natale e dintorni pt.1

Stavo per completare il mio post, quanto mi son reso conto del fatto che non stavo che riportando fatti accaduti, quindi, mi tocca tornare in me e iniziare a delirare...
Il natale mi é scivolato addosso come quanto sei al mare, lasci la crema al sole, fai per mettertela ed é diventata stra liquida. Dovessi dirla tutta vorrei essere dall´altra parte del mondo dove potrei critstare per la crema troppo sciolta, e invece no.
Non voglio lamentarmi, solo riportare il fatto che i miei pensieri non sono decisamente in questa fredda Berlino.
Dicevo...mi é scivoltato addosso, la neve non mancava, il freddo neppure, i mercatini natalizi...che dire dei mercatini natalizi, eppure mancava qualcosa.
Due giorni prima del mio rientro camminavo in un viale alberato con le mie cuffie nelle orecchie quando di botto mi son reso conto della bellezza che mi circondava. Nevicava, e dietro la fitta coltre di fiocchi di neve si scorgevano le luci natalize in questi palazzi sopravvissuti alla guerra, ogni finestra aveva le sue luci e tutte trasmettevano un calore indescrivibile. Mi son dovuto togliere le cuffie per assaporare appieno quell´attimo fantastico, e la neve scricchiolava ad ogni mio passo.
Poi il rientro...Una delle settimane piú belle della mia vita, tra alti e bassi, tra momenti di puro delirio e sorpresa e altri di sconforto e stress familiare (tornateci voi a casa in una famiglia di 6 persone due cani e un gatto...), mi son reso conto delle persone che davvero contano. Chi resterá e chi probabilmente prima o dopo uscirá dalla mia vita. E la cosa mi mette tristezza.
Non li ho visti tutti, mi spiace, ma non importa, so che chi ci dovrá essere ci sará anche piú avanti...
e quando l´ultima sera prima della partenza uscito dal salotto della Marta, ho fatto quel pezzettino che mi separava dalla fermata a piedi, fermata dalla quale si vedeva il salotto, beh, vi ho visti tutti lí, nuovi e vecchi amici, non ho potuto pensare a quanto vi voglia bene...

giovedì 17 dicembre 2009

La Maledizione del Berghain...

É da quando sei arrivato che ne senti parlare!
Non fanno che tesserne le lodi...ommioddio non puoi non andare, ommioddio é difficilissimo entrare, ommioddio vieni da Genova, prima di entrare devi farti un po´la pelle, non hai idea di quello che succeda al Berghain...
Ma nulla, davvero non ci riesci ad entrare, non che non te lo permettano, non che ti rimandino indietro una volta che ti sei fatto un´ora di coda...é solo che c´é un qualcosa in quel posto, una qualche aura che riesce a tenerti alla larga...
Eppure ci hai provato, eppure hai cercato di organizzare per andarci, ma nulla! Qualcosa si é contrapposto tra te e Lui...
Quando finalmente, sabato, mi ci trovo davanti...Il Berghain!
Secondo la classifica stilata quest´anno il miglior Club del mondo, seguito dal Fabric di Londra.
L´edificio é spaziale, un´ex centrale elettrica in decadenza, con enormi vetrate su quel vuoto che caratterizza una cittá che ancora porta le cicatrici della grande guerra.
Uno dei Club piú estremi di Belrino, dove non ti é concesso di portare la macchina fotografica, dove nella sala oscura non vedi, ma senti quello che succede (mannaggia era chiusa!!!)
Mi son ripromesso di vivere Berlino in tutto e per tutto, nel bene e nel male, di passare attraverso i peggio Club, di frequentare la peggio gente (ma sempre con coscenza naturalmente... :) )...perché Berlino sta diventando europea, si sta adeguando! Le scritte dai muri spariscono lentamente, i grattacieli crescono come funghi,e la montmartre del XI secolo si sta traformando in una squallida palla natalizia dove, se la scuoti, cade la neve tutto l´anno.
É tempo di godersi appieno questa unica giovinezza che ci é stata concessa, ecchissenefrega se la gente la mena, se sei immorale, se i tuoi non lo farebbero...loro lo hanno giá fatto, loro ne hanno avuto la possibilitá...é arrivato il tempo di godersi questo piccolo angolo di libertá...
Perché Berlino vibra, é viva, é la cittá che non dorme mai...
ma non stupitevi se Berlino non si offre volentieri ai turisti, e non si concede certo a tutti...
Se siete pronti, allora lanciatevi, ma senza perdere la presa dal braccio di Virgilio, uscirne é davvero difficile...