Vi capita mai di dire, oooh che cazzo?
Ecco, questa é un´altra storia...
È bello a volte tornare bambini e tornare ad indossare i pattini da ghiaccio, ed é soddifacente non prendere culate...

é bello tornare bambini e incontrarsi insieme ad altre centinaia di persone per fare pupazzi di neve, azione volta a sensibilizzare la gente sul cambiamento climatico..stando ora a divertirsi a spalare neve con -12, per poi accalcarsi tutti intorno al fuoco per ascoltare un Eskimese che narra le sue terre, le sue tradizioni, e di come, noi ed i nostri comportamenti, distruggono la loro vita.

Di come la settimana scorsa in Groenlandia c´erano 12 gradi e a Berlino -12. E torni bambino quando ti fa chiudere gli occhi per evocare gli spiriti degli avi attraverso la sua preghiera, il suo canto e la sua cerimonia del fumo. Ti rendi conto di quanto sei piccolo di fronte al mondo, e non importa se continui a dividere il vetro bianco, da quello marrone da quello verde, se tu sei il solo a farlo...ma continui, sperando che un giorno forse anche gli altri si rendano conto di quando il mondo sta andando a rotoli...

E poi sei costretto a tornare grande per le tue stupide mansioni accademiche, e presentaioni, e lezioni e corsi...e mi hanno cacciato fuori da un corso perché non sono andato a lezione una volta, mi dirai, tiene due lezioni in un semestre, magari essere presente...e quante pretese ragazzo mio, me la son sciolta...
E venerdí....beh, venerdí...

After Show Party di Kilian Kerner per la settimana della moda qui a Berlino...E dal basso del tuo metro e 75 ti aggiri tra le gambe di questi adonici uomini e giunoniche donne e sorridi pensando a quanto i tuoi amici ti prenderebbero in giro...hehe...ma mi son riproposto di far tutto a Berlino, e una festa del genere non poteva mancare...

Ma, essendo la domenica il giorno piú bello della settimana, si é conclusa con una festa a base di cioccolato svizzero e belga a casa di amici e chicca finale elogio a Robert Burns, cantando canzoni scozzesi, bevendo scotch e mangiando Haggis.
E ti rendi conto, che forse forse, nonostante tutto, sei felice.